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Apache WebDAV e clients Windows: soluzione semplicissima!

Era da diverso tempo che mi dicevo di dover sistemare il fastidioso problema di autenticazione degli utenti Windows alle shares webdav pubblicate traimte Apache2. Avevo letto a riguardo molta documentazione e credevo di aver capito che il problema era dato da alcune stringhe inviate dai clients Windows. La soluzione consisteva nel metter mano al file di configurazione di Apache e inserire alcune istruzioni.

Oggi però, colto da illuminazione sulla via di Damasco (come il mio ben più illustre omonimo), ho fatto una nuova ricerca e un post di Geek Boy mi ha fornito la soluzione: semplicissima nella sua implementazione quanto – ancora una volta – indicativa dell’ approssimazione di certi meccanismi insiti in Windows.

Quando vogliamo creare una share WebDAV sul client Windows, è sufficiente indicare la porta all’ interno dell’ URL. In questo modo Windows capirà di dover utilizzare WebDAV anzichè CIFS (!!!) per montare il filesystem remoto. Ad esempio, se voglio montare la share: http://mioserver.it/webdav, dovrò utilizzare la notazione http://mioserver.it:80/webdav

Semplice quanto sconcertante, ma funziona come un orologio svizzero!

Debian: fare il downgrade di un pacchetto

Sebbene la mia conoscenza di Debian risalga ormai a cinque anni fa, in questi giorni mi sono trovato in una situazione per me del tutto nuova e cioè mi sono visto nella necessità di dover installare – o meglio, reinstallare – diversi pacchetti con versione minore rispetto a quelli installati. In parole povere: avevo un sistema misto basato su Testing e Unstable e la necessità di riportarlo completamente a Testing. Questa operazione, l’ inverso dell’ upgrade, viene chiamata con un grosso sforzo di fantasia downgrade.

Debian Synaptic

Debian Synaptic

Synaptic permette di fare il downgrade di un pacchetto con una certa scioltezza: si seleziona il pacchetto e quindi si seleziona la voce apposita `Forza Versione` dal menu `Pacchetto`.

Ovviamente questo funziona solo per quei pacchetti che non hanno dipendenze da soddisfare. Io però mi trovavo nella situazione in cui la maggior parte della tool-chain, il sistema X e diversi pacchetti definiti `essenziali` provenivano da unstable. Come fare?
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Ubuntu: guida rapida alla configurazione del server Samba

samba-logo-v1Questa brevissima guida ha l’ obiettivo di guidare alla configurazione del server Samba per la distribuzione Ubuntu GNU/Linux, anche se la procedura è del tutto simile per qualsiasi altra distribuzione (a parte l’ installazione vera e propria dei pacchetti). Sulla falsa riga di quella relativa all’ ambiente LAMP, le istruzioni sono semplici e lineari: per dettagli ed approfondimenti vi rimando alla smisurata letteratura sull’ argomento.

Di seguito vedremo come configurare il server Samba per creare una condivisione pubblica: accessibile in lettura e scrittura a tutti i client della rete locale, quindi.

UPDATE: corrette alcune incongruenze nella scelta/uso del nome utente, inseriti parametri di sicurezza per la creazione dell’ utente.
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