Ubuntu Server: una installazione minimale

Un mese fa ho eseguito l’ installazione di un server presso la ditta per cui lavoro. I compiti della macchina sono limitati: ambiente lamp (pubblicato su internet) e file-server per la rete locale.

L’ installazione è stata eseguita in tutta fretta, come backup di una macchina precedente e defunta quel giorno. Avevo a disposizione unicamente un CD-ROM di Ubuntu Server (Dapper) e così il setup si è basato gioco-forza su questa distribuzione.

Il server è up and running da 26 giorni ormai senza un lamento (toccando ferro) e così mi sono dato a limare l’ installazione fatta giorni fa in tutta fretta. Il risultato è contenuto in meno di 600Mbytes di spazio disco e 233 pacchetti installati (tra cui apache2, php, mysql, ssh-server e rrdtool):

root@www:~# uptime
17:25:53 up 26 days, 6:00, 1 user, load average: 0.04, 0.02, 0.02
root@www:~#
root@www:~# dpkg --get-selections |wc -l
233

Ho rimosso pacchetti che trovo assurdo siano presenti per default in una installazione server ( laptop-detect, per fare un esempio) oltre ad altri che personalmente non utilizzo su quella macchina ( ip-routing, ip-arping, manpages, info, ecc…).

5 pensieri su “Ubuntu Server: una installazione minimale

  1. Ciao, oltre a illuminarci sul fatto che hai fatto un server minimale, potresti dirci anche la lista dei pacchetti rimossi, altrimenti l’articolo ha poco senso.

    Grazie

  2. esisteva la lista dei pacchetti installati, raggiungibile dal link presente nell’ articolo. nell’arco di vari aggiornamenti la lista è andata perduta e tant’è, però i pacchetti che generalmente rimuovo sono quelli relativi alla localizzazione, alla documentazione, alle librerie e utilities grafiche, al risparmio energetico … dipende anche molto da che uso fai di un server e da cosa reputi fondamentale. stai realizzando qualche progetto specifico?

  3. Ciao,
    Dovrei metter su un server lamp/file server… Potresti postare l’output del comando _senza_ il pipe a wc?
    Grazie in anticipo

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