Cieli neri

Da lunedì una cappa opprimente si è posata su di me. Situazioni varie che affronto positivamente da *anni* mi sembrano d’ un tratto senza sbocco. Ho l’ impressione di affannarmi senza ottenere alcun progresso, come nuotare contro corrente.

Sono come sempre troppo complicato rappporto tra la mia emotività devastante e la mia logica spietata, con cui cerco di porre freno alle sgroppate del cuore.

Anche chi mi ama deve fare i conti con questo umore plumbeo e oleoso, a rischio di farsi male sul serio. So essere e di essere crudele, se mi ci metto. Quanti grazie spero di dirti ancora Radha

Sarà anche colpa dell’ ennesimo incidente capitato durante la partita di calcetto (in questi anni quanto dolore), che questa volta ha interessato il ginocchio destro. La preoccupazione che si tratti di qualcosa di più serio di una distorsione al legamento c’è, ma per paura rimando l’ ecografia.

Abbandono questo post un po’ bislacco con una citazione dal mio libro preferito:
“Finita? No, il viaggio non finisce qui. La morte è soltanto un’altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vedi… Bianche sponde, e al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora”

8 pensieri su “Cieli neri

  1. Grande Gandalf… 😉
    Da uno dei miei libri preferiti:
    “Perciò approvo l’allegria, perché l’uomo non ha altra felicità , sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole”
    🙂

  2. bella citazione Spiff 🙂 sono andato a cercarmela … si tratta dell’ Ecclesiaste (8:15) giusto? da vero malato di mente mi è tornato in mente che Philip Dick era fissato con l’ Ecclesiaste, ma non credo abbia mai usato questo particolare versetto.

  3. sulla mia Bibbia di casa è indicato come autore Qoelet, penso sarà effettivamente parte dell’Ecclesiaste… A proposito: Dick usava la sua paranoia per scrivere. Avevo letto in una sua intervista (rivista Pulp) che se bucava una gomma, non pensava “che sfiga”, ma cose tipo: “Sarà il segno di un imminente attacco alieno! E’ un complotto cosmico…!” 🙂

  4. eheheh 😀 Dick era davvero paranoide! a parte la visione che ha avuto di dio … mi ha sempre impressionato quando ha visto in cielo un immenso volto coperto da una maschera anti-gas (il padre reduce di guerra) e da lì ha avuto un grosso spunto per “Le Tre stimmate” … !!!

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