Mi riallaccio al bel post di Spiff per dire la mia sul tema “Fantascienza”.
Sono sempre stato un accanito lettore, fin da quando ho iniziato ad amare i libri. Penso di aver letto buona parte di quella quella che viene definita “letteratura classica” prima di compiere i quattordici anni, al ritmo di circa cento libri all’ anno. Ho sempre letto principalmente nell’ attesa del sonno notturno, che è sempre stato lungo a venire (forse complici proprio i libri). Negli ultimi quindici anni ho letto e leggo una media di circa cento titoli all’ anno.
Il mio primo amore è stato Edgar Allan Poe, probabilmente perchè alcuni suoi racconti vengono normalmente inseriti nelle antologie per le scuole medie (“Il cuore rivelatore”, “Il barile di Amontillado”, ecc…).
Verso i sedici anni ho scoperto il mondo della fantascienza, science fiction per dirla all’ americana con più precisione.
Sono stato un divoratore dei racconti di A.E. Van Vogt, di Theodore Sturgeon (bellissimo il romanzo “Cristalli Sognanti”), di Asimov. Ancora oggi amo particolarmente la vena intimistica e introspettiva di Sturgeon rispetto a opere più prettamente fantascientifiche.
Tra i miei scrittori preferiti mi piace citare Damon Knight (“L’ uomo nell’ albero”), H.P. Lovecraft (qualsiasi cosa abbia scritto: racconti, poesie, annotazioni e lo smisurato epistolario), Richard Matheson, Ray Bradbury (alcuni episodi di “Cronache Marziane” confesso che mi strappano pure una lacrimuccia), Philip Dick (su tutti “Le tre stimmate di Palmer Eldritch” e “Ubik”), alcuni dei racconti di William Gibson e “Neuromante”, il ciclo di “Dune” di Frank Herbert, Douglas Adams e il suo umorismo sottile come una lama di coltello, il misterioso “Solaris” di Stanislaw Lem.
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Magia dei libri: creare emozioni, poterle rivivere con un semplice tocco allo scaffale. Le emozioni dell’ autore e quelle del lettore indissolubilmente legate fra loro. Mi affascinano la tecnologia, i nuovi supporti e i nuovi media, ma ancora oggi IL LIBRO è un oggetto insuperato. E continuano a venirmi in mente libri che non ho citato, come ho potuto dimenticarmi DUNE!! E CACCIATORI DI ANDROIDI di Dick e IL POPOLO DELL’AUTUNNO (Something Wicked This Way Come) di Bradbury!!
Cento libri all’ anno? complimenti! Io non ce la faccio.. non sono ancora riuscito a leggere tutti i libri che vorrei fra quelli avuti in dote (è il caso di dirlo!) da quella splendida creatura libromaniaca più di me che ho sposato!
Grazie ancora per il bello scambio di opinioni e sensazioni!