Sentendo in giro giudizi molto positivi sulla versione attualmente in sviluppo di Enlightenment mi sono finalmente deciso a provarla.

Il sito ufficiale del progetto mette a disposizione i repository per Debian e Ubuntu, ma ho avuto notevoli problemi nell’ utilizzarli vuoi per i links interrotti, che per alcuni problemi relativi alle dipendenze stesse.

Mi sono quindi orientato sulla compilazione di e17 a partire direttamente dai sorgenti CVS del progetto, resa molto semplice grazie ad uno script realizzato da Morlenxus ed alla bella guida scritta da Rui Pais sul forum di Ubuntu.


Cominciamo con la preparazione dell’ ambiente che utilizzeremo per compilare e17:
$ sudo apt-get install build-essential cvs libtool libltdl3-dev automake1.9 autotools-dev libpopt-dev libcurl3-dev libx11-dev x11proto-xext-dev libbz2-dev libid3tag0-dev libpng12-dev libtiff4-dev libungif4-dev libjpeg62-dev libssl-dev libfreetype6-dev bison flex xlibs-dev gettext libimlib2-dev libxml2-dev libxcursor-dev libgtk1.2-dev autoconf pkg-config libpng3-dev libxine-dev libxkbfile-dev libsqlite3-dev giblib-dev libxmu-dev libxdamage-dev libxcomposite-dev libtag1-dev libtagc0-dev libasound2-dev libxslt-dev libpam0g-dev

Scarichiamo anche un paio di programmi che potrebbero esserci utili in seguito
$ sudo install libmpd-dev scrot

Ora che abbiamo installato le dipendenze necessarie, passiamo a scaricare lo script realizzato da Morlenxus. D’ ora in avanti tutti i comandi vengono impartiti dalla directory home dell’ utente, tranne quando diversamente indicato!
$ wget http://omicron.homeip.net/projects/easy_e17/easy_e17.sh

Rendiamolo eseguibile con
$ chmod 755 easy_e17.sh

Passiamo ora a configurare le opzioni con cui lo utilizzeremo. Lo script è controllato da un file di configurazione. Creiamolo e quindi apriamolo con il nostro editor preferito (nano, vi, gedit, emacs,ecc…)
$ touch .easy_e17.conf

All’ interno di questo file vanno specificate tutte le opzioni di compilazione che ci interessano. Seguendo la guida di Rui Pais io ho scelto di compilare e17 e i suoi moduli, insieme a mixer. Per fare questo ho inserito nel file di configurazione questa direttiva:
--skip=imlib2,edb,emotion,entrance,eclair,evfs,edje_viewer,edje_editor,elicit,
evolve,e_dbus,elitaire,emphasis,empower,engycad,scrot,entrance_edit_gui,entropy,
ephoto,estickies,exhibit,expedite,extrackt,engage,enthrall,rage,emu,flame,moon,rain,
screenshot,snow,language,mixer

Ora è sufficiente lanciare lo script, che provvederà a scaricare i sorgenti dal cvs di e17 e a compilarli per noi: una vera pacchia!
$ ./easy_e17.sh -i

Nel caso in cui lo script venga interrotto, quando lo lanceremo di nuovo salterà la compilazione dei programmi già ultimati. Possiamo anche evitare che venga effettuato il controllo dei files da scaricare usando questo comando:
$ ./easy_e17.sh -s -i

Una volta completata la compilazione dobbiamo aggiungere la directory di installazione di e17 (/opt come da tradizione) al path di sistema. E’ sufficiente aggiungere
PATH=/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/ bin:/sbin:/bin:/usr/bin/X11:/opt/e17/bin alla variabile PATH.

Ora non ci resta che configurare GDM per poter avviare la nostra sessione di Enlightenment. Digitiamo
sudo ln -s /opt/e17/share/xsessions/enlightenment.desktop /usr/share/xsessions/enlightenment.desktop
e il gioco è fatto!

Se vogliamo poi abilitare anche uno solo dei moduli che avevamo scelto di evitare in precedenza, lo script ci permette di farlo senza dover ricompilare tutto daccapo. Come prima cosa editiamo il file di configurazione .easy_e17.conf e cancelliamo il nome del modulo da quelli da saltare. Fatot questo lanciamo nuovamente lo script in questo modo:
$ .easy_e17.sh --only=nome_del_modulo

Per aggiornare i sorgenti e compilare una nuova versione il comando è
$ easy_e17.sh -u