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Google AdSense, perchè ho deciso di smettere

Faccio seguito alla vicenda di Marco per fare qualche riflessione sull’ arcinoto programma di inserzioni a pagamento di Google, AdSense.

Come molti sapranno AdSense è un programma che permette, a fronte dell’ affiliazione, l’ inserimento nelle proprie pagine web di inserzioni pubblicitarie fornite da Google e di contenuto rilevante rispetto al contesto. Il meccanismo economico è semplice: Google ha approntato un servizio che da un lato permette a chi investe soldi in pubblicità sul web di vedere le proprie inserzioni pubblicate su pagine che hanno pertinenza con la propria attività e dall’ altro dà la possibilità di realizzare un guadagno economico e di fornire un valore aggiunto in termini di contenuto a chi decide di pubblicare inserzioni sul proprio sito web. Google si pone come intermediario tra le due parti, raccogliendo inserzionisti e spazi di pubblicazione e fornendo la tecnologia necessaria.

Premesso che i ricavi di Google sono legittimi e che derivano totalmente dagli investimenti di chi vuole pubblicare le proprie inserzioni tramite il suo servizio (AdWords), risulta ovvio che suo dovere e parte della missione siano quindi vigilare affinchè le inserzioni dei propri clienti vengano utilizzate correttamente e generino un ritorno. Nessuno di noi pagherebbe per pubblicare annunci su un sito scarsamente visitato, ma che incrementa in modo fraudolento i click sulle inserzioni (AdWords fa pagare la pubblicità in base ai click). Giustamente Google mantiene, o meglio tenta di mantenere un controllo stringente sul *come* i click vengono generati. Questo permette a Google di offrire un servizio qualitativamente elevato e che attira nuovi inserzionisti.

Sull’ altro lato di questo modello commerciale ci sono i gestori di siti web, le persone che materialmente pubblica le inserzioni commissionate a Google dai clienti AdWords. A chi gestisce un sito internet Google permette di pubblicare messaggi pubblicitari attinenti al contenuto delle pagine pubblicate.

Mettendo insieme il desiderio degli inserzionisti di pubblicare i propri annunci su pagine attinenti alla propria missione e quello dei webmaster di fornire inserzioni di qualità , Google realizza quello che dovrebbe essere la motivazione di fondo di qualsiasi tipo di commercio: la mutua soddisfazione delle parti.

E’ quindi ovvio che Google, vivendo dei soldi investiti dagli inserzionisti, li tuteli strenuamente, ma è altrettanto vero che non potrebbe generare guadagni senza la controparte dei webmasters che forniscono il mezzo pubblicitario. Mi aspetterei un certo tipo di rispetto nei loro confronti da parte di Google.

Come mostra però la vicenda di Marco, questo non è sempre vero. Mi rendo conto quanto le truffe siano diffuse e quanto difficile sia vigilare sul meccanismo messo a punto da Google, ma da qui a dimostrare una tolleranza ed una considerazione prossima allo zero il passo mi sembra lungo. Sono stufo di essere considerato un criminale a prescindere e penso che Google dovrebbe dimostrare una maggiore considerazione nei confronti di una fetta consistente del proprio business.

Alla luce di tutte queste considerazioni, e non solo come gesto di solidarietà nei confronti di Marco, che so essere persona non solo corretta ed onesta, ma del tutto *integerrima*, ho provveduto a rimuovere da ogni pagina di questo sito qualsiasi tipo di contenuto legato e/o fornito a Google AdSense e contestualmente ho inoltrato una email di formale reclamo, chiedendo di rescindere il mio contratto AdSense.

Questo è il testo della mail:

Subject: rescissione del contratto adsense
Sender: keltik@autistici.org
Recipient: adsense-it@google.com
Date: Today 14:27

Essendo venuto a conoscenza in data odierna del trattamento da Voi riservato ai fiduciosi ed onesti affiliati al Vostro programma AdSense e prese in considerazione le pur doverose motivazioni legate alla tutela dell’ investimento economico affidatoVi dai clienti AdWords, ritengo tuttavia che la medesima cura riservata ai Vostri inserzionisti, in un rapporto commerciale equo e reciprocamente vantaggioso, dovrebbe venir adottata anche nei confronti di chi le inserzioni le pubblica e non solo di chi le paga.

Già da ora ho provveduto a rimuovere qualsiasi tipo di annuncio legato al Vostro programma di inserzioni e con la presente intendo esercitare il mio diritto a rescindere il contratto Google AdSense con Voi stipulato, chiedendoVi contestualmente di provvedere alla cancellazione di qualsiasi mio dato personale in Vostro possesso, come previsto dalla vigente normativa.

Resto in attesa di un Vostro riscontro ed a disposizione per qualsiasi
comunicazione da parte Vostra.

Distinti saluti,

Paolo Canavese
sito web: http://www.jaxx.it/keltik

Sono curioso di sapere se a qualcuno è capitato qualcosa di simile. A giudicare dai gruppi di discussione e dai vari forum sull’ argomento sembra sia comune almeno quanto la prassi consolidata di truffare Google.

Happy hacking!

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10 comments to Google AdSense, perchè ho deciso di smettere

  • Come ho già commentato sul blog di Marco, sto per togliere anch’io Adsense dal mio blog. Aspettavo la fine mese. Mi hai tolto l’impegno di cosa scrivere a Google!! Userò la tua come traccia.. Ciao

  • Flavio Bernardotti

    A me e devo dire che mi ha seccato e non poco sentirmi dare del truffatore per 30$ in tre anni.
    Il problema è che dopo che è stato sospeso l’account mi piacerebbe sapere se la miseria dei 30$ sono stati restituiti ai clienti. Non credo proprio. Un meccanismo che rasenta il demenziale applicato in modo arbitrario tra i vari siti.
    Se io ho vogli di roimpere a te basta che da un stesso IP inizia a fare dei click sui siti mostrati.
    Se il sito è piccolo l’account viene cancellato …. in quelli grossi non penso ….
    Poi siamo seri …. in america forse un tipo di servizio come Googlòe adsense funziona … ma qui in Italia voglio proprio vedere quanto introito rende alle ditte che pagano le inserizioni.

  • il problema non è semplice. a mio avviso la politica di Google è vessatoria e volta a mettersi in tasca un sacco di utile senza fare praticamente nulla.

    i tuoi o i miei 30€ non sono cifre mostruose (anche se moltiplicate per centinaia di migliaia di accounts diventano cifre). quello che è preoccupante è come vengono gestite e pilotate le campagne di advertising da Google, che permette di ben posizionarsi nelle proprie queries ai clienti che pagano di più, *sfruttando* noi piccoli webmasters.

  • Condivido in parte la vostra crociata ma temo sia persa in partenza. Come operatore monopolistico del mercato CTR e senza nessun tipo di controllo esterno, i diritti dei webmaster sono affidati al “buon cuore” di Google stesso.

    E poi mi domando.. una volta eliminato, pensate di sostituirlo con qualcos’altro? Magari con rendimento maggiore?

    Saluti

  • Io ho deciso di non pubblicare più pubblicità . del resto questo blog non ha intenti commerciali.

    qualche tempo fa però ho provato TradeDoubler e mi ha impressionato per l’ alta qualità del servizio e degli inserzionisti. merita un’ occhiata.

  • @ThunderHammer: non è una crociata, è una scelta. Finche’ avro’ diritto di scegliere, lo esercitero’. Il giorno che trasformo una scelta in una crociata, ti avviso ;)

  • Ciao a tutti, mi chiamo Moreno, sono un giornalista e sto completando un’inchiesta per un magazine mensile di informatica sulle “luci e ombre” di Adsense. Sto raccogliendo tra l’altro le testimonianze dei publisher che ritengono di essere stati “bannati” ingiustamente. Se volete scrivetemi la vostra esperienza, o altri disguidi che avete avuto con Adsense, a questo indirizzo info@soppelsa.it. Posso pubblicarla in forma anonima o con un nickname a vostra scelta, se me lo chiedete, ma devo avere gli estremi (nome, cognome, città e indirizzo di posta valido) dei casi che pubblicherò. Grazie!

  • Ciao Moreno, se può esserti utile quanto scritto nel mio post, utilizzalo pure. La licenza è CC.

  • alex

    Beh è capitato pure a me di vedermi cancellato da google con la solita “scusa” dei clik fraudolenti, praticamente mi ha RUBATO 80 dollari, ovvio 80 dollari nno sono nulla però questa dimostra il poco rispetto verso i webmaster. Visto che con una semplice routine sarebbè possibile elimare tutti i clik in più, invece preferiscono sputtanarsi così, e per questo Google merita il fallimento immediato..intanto oggi ha perso il 10% in borsa..speriamo un altro 10 domani. Saluti

  • Vi scrivo, perchè ho avuto con Google Adsense problemi analoghi. Dopo aver tolto tutti gli adsense, e aver apertamente minacciato Google di denuncia alle autorità, ho notato una decrescente indicizzazione delle mie pagine web, e una minor visitazione da parte degli spyder Google. Cosa che non è avvenuta in Yahoo. Ma sono così permalosi a Google? Forse hanno la coda di paglia. In ogni caso, sento sempre più voci – e ho letto anche sui giornali – in merito ad abusi compiuti da Google. Fine di un bel sogno. Inizio di una dittatura della rete. Io le mie ricerche, d’ora in poi, le farò su Yahoo. Meglio diffondere la notizia.

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