Software Libero

Apache WebDAV e clients Windows: soluzione semplicissima!

Era da diverso tempo che mi dicevo di dover sistemare il fastidioso problema di autenticazione degli utenti Windows alle shares webdav pubblicate traimte Apache2. Avevo letto a riguardo molta documentazione e credevo di aver capito che il problema era dato da alcune stringhe inviate dai clients Windows. La soluzione consisteva nel metter mano al file di configurazione di Apache e inserire alcune istruzioni.

Oggi però, colto da illuminazione sulla via di Damasco (come il mio ben più illustre omonimo), ho fatto una nuova ricerca e un post di Geek Boy mi ha fornito la soluzione: semplicissima nella sua implementazione quanto – ancora una volta – indicativa dell’ approssimazione di certi meccanismi insiti in Windows.

Quando vogliamo creare una share WebDAV sul client Windows, è sufficiente indicare la porta all’ interno dell’ URL. In questo modo Windows capirà di dover utilizzare WebDAV anzichè CIFS (!!!) per montare il filesystem remoto. Ad esempio, se voglio montare la share: http://mioserver.it/webdav, dovrò utilizzare la notazione http://mioserver.it:80/webdav

Semplice quanto sconcertante, ma funziona come un orologio svizzero!


Debian Sid writer2latex e problemi di aggiornamento di OpenOffice

Chi avesse problemi nell’ aggiornamento di OpenOffice a causa dell’ impossibilità di registrare correttamente il componente writer2latex può ricorrere a questo metodo:

# /usr/lib/openoffice/program/unopkg list --shared

Se tra i pacchetti registrati c’è anche writer2latex, è necessario de-registrare il pacchetto esistente prima che l’aggiornamento possa registrare quello nuovo:

# /usr/lib/openoffice/program/unopkg remove --shared org.openoffice.legacy.writer2latex.uno.pkg
# apt-get install -f


Comunità del software libero. So long, and thanks for all the fish.

I propositi per l’ anno nuovo del buon keltik sono semplici:

1) studio di una nuova licenza per questo blog, *molto* restrittiva;

2) nessuna nuova guida ospitata su spazi diversi da questo;

3) riduzione a zero di qualsiasi intervento di aiuto in un qualsiasi forum.

Chi mi conosce sa quanto ho scritto e quanto ho contribuito finora alla comunità. Purtroppo però trovo la nuova generazione di utenti gnu/linux mediamente ignorante, scansafatiche e in contrasto con *tutto* quello in cui ho creduto fin da quando ho incontrato il software libero. Non posso fare a meno di considerare che l’ aver portato gnu/linux alla massa abbia fatto davvero male a gnu/linux che, come mi ricordava qualcuno in qualche mailing-list, dal punto di vista filosofico è una cultura e non un fatto tecnico. Se il lato tecnico (linux) è stato recepito, quello culturale (gnu) latita.

Proprio in questi giorni, riflettendo su episodi che si fanno ogni giorno più frequenti, che mi amareggiano e chi hanno allontanato pian piano dal software libero, ho inserito tra le pagine statiche del blog quella relativa alla cultura hacker. Ricordo perfettamente di averla pensata, scritta, riveduta e pubblicata *insieme* a TheNoise per quel bellissimo “viaggio” che è il wiki di Debianizzati, in perfetto, puro, spirito collaborativo.

Mi piace ricordare qui, al termine del viaggio, chi per me è stato maestro e compagno di viaggio. Penso a Raval e Sbarrax ed alle soddisfazioni e rigore morale di softwarelibero.kuht.it; penso a MaXer, TheNoise, ldonesty, debian, Fra di www.debianizzati.org ed alle scelte prima morali che tecniche che ci hanno accomunato.

Insomma, per parafrasare una frase che ci ha fatto sempre ridere: “‘fanculo me e gli hackers”. Punto e a capo.


Installare KDE4 per Debian GNU/Linux

Leggendo i vari posts di questi giorni relativi a KDE, oggi ho deciso di provare KDE4 con l’ unica distribuzione GNU/Linux che mi dia soddisfazione: Debian!

Sono partito da una installazione via rete normalissima (netinstall) e non ho installato alcun pacchetto superfluo (nessuna selezione di pacchetti aggiuntivi). Appena fatto il reboot, ho aggiornato a Debian Unstable e inserito i repositories “experimental” in /etc/apt/sources.list:

deb http://debian.fastweb.it/debian sid main contrib non-free
deb http://debian.fastweb.it/debian experimental main contrib non-free

A questo punto ho installato Xorg e ho seguito le semplicissime istruzioni disponibili sul sito dei KDE Debian Maintainers:

# apt-get install -t experimental kdebase-workspace kdebase

Possiamo poi aggiungere tutta la serie di pacchetti già pronti elencati nella pagina e fare tutte le nostre prove.

Preso dall’ entusiasmo ho anche installato la versione Git di Compiz Fusion pacchettizzata da Shame (che già mi dà grosse soddisfazione con Gnome+Debian testing) e anche in questo caso è andato tutto liscio!


Stallman a Savona: rassegna stampa

Approfitto del lavoro di Harlock per porre all’ attenzione di quanti fossero interessati alcuni articoli apparsi in questi giorni su Il Secolo XIX e La Stampa in relazione alla visita di Richard M. Stallman qui in provincia di Savona


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