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Stallman a Savona: rassegna stampa

Approfitto del lavoro di Harlock per porre all’ attenzione di quanti fossero interessati alcuni articoli apparsi in questi giorni su Il Secolo XIX e La Stampa in relazione alla visita di Richard M. Stallman qui in provincia di Savona


# apt-get update real-life + Stallmann A Savona

No, non sono caduto nella fatidica tazza del c***o. Ultimamente ho rispolverato alcuni hobbies che negli anni avevo perso di vista e ho intensificato la razione degli altri.

1. Ho ricominciato a pescare. un paio di canne nuove, manutenzione della vecchia attrezzatura e via con gli ami ammollo! non vi dico la sensazione di riaprire la cassetta della pesca dopo 12anni …

2. Sto leggendo davvero molto. A volte credo troppo Oo

3. Dopo aver saggiato le profondità oceaniche della musica new-wave come solo un ossessivo-compulsivo è in grado di fare, la nuova passione è per le origini e la storia musicale della movida madrilegna … indigestioni galattiche di muzak.

4. non ho molto materiale gnu/linux related su cui scrivere: la mia Debian testing gira meglio di una mercedes-benz tagliandata ufficiale uniproprietario.

Ps.: dimenticavo … Lui, RMS alias Richard Stallmann, in questi giorni è in “vacanza” qui in provincia di Savona, vezzeggiato dai ragazzi/e del Lug Govonis. In programma, tra gite e cene, un incontro con il presidente della Provincia per – si vocifera – una possibile consulenza pro-software libero. Vi aggiornerò!


MoFuse: rendi il tuo sito accessibile ai cellulari (+ inviti).

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(continue reading…)


La fantascienza influenza la tecnologia

Ho sempre pensato che la letteratura fantascientifica, che leggo appassionatamente da anni, sia un genere letterario tra i più interessanti. I migliori scrittori in questo campo, secondo me, hanno una caratteristica in comune e cioè quella di saper cogliere uno o più aspetti profondi della loro cultura o società : nelle loro mani la fantascienza diventa un laboratorio in cui questi elementi vengono amplificati, portati in direzioni estreme.

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una profonda penetrazione della tecnologia nella vita di tutti i giorni. Tralasciando il fatto se questo sia un bene o meno, i computers sono oggi una realtà come la facilità di spostamento e di comunicazione portata dalla televisione, dai satelliti, dai cellulari.

Oggi sembra che siamo alle soglie di un cambiamento profondo nel modo in cui la comunicazione viene fruita: la tecnologia sembra ormai matura per diventare finalmente meno invasiva e più a misura d’ uomo.

Esistono secondo me tutta una serie di ritrovati tecnologici che stanno convergendo verso quello che fino a non molto tempo fa era riservato ai racconti ed ai romanzi di fantascienza. Se fino a dieci o quindici anni fa l’ immersione in un mondo digitale con cui interagire utilizzando il linguaggio parlato ed i gesti di tutti i giorni era letteratura, oggi mi sembra che i tempi siano maturi.

La convergenza evolutiva del software e delle tecnologie più avanzate ci permetterà (ed in parte lo fa già oggi, prendete l’ iPhone) di interagire con tutto il mondo (digital divide permettendo) nella maniera più naturale ed accessibile. Progetti nati anni fa si sposano oggi con “giocattoli” che avranno presto applicazioni pratiche.

Ecco alcuni esempi!

Bump 3D Desktop è una interfaccia desktop basata su motori fisici:

Anche lowfat, un progetto a cui sta lavorando MacSlow è qualcosa di simile:

In accoppiata a interfacce utente che andranno nella direzione di progetti quali BumpTop 3D e lowfat, avremo a disposizione sistemi operativi in grado di servire questi software nel modo più adeguato. Su tutti vedo in pole position GNU/linux, Xorg ed i recenti sviluppi di motori sullo stile di compiz. Il software libero, in poco meno di un quarto di secolo di libero sviluppo concorrenziale, finalmente sta dimostrando quando buone siano state le basi e quanto questo modello di sviluppo sia in grado di restituire alla comunità .

Anche dal punto di vista dei materiali e dell’ hardware ormai i tempi sembrano maturi: gli O-Led da semplice curiosità scientifica sono ormai maturi per una produzione su vasta scala economicamente vantaggiosa: non tarderemo a poter avere a disposizioni superfici di pochi millimetri in grado di interagire con gli utenti: pareti, fogli, indumenti, ecc …

Anche gli schermi touchscreen si sono evoluti in multi touchscreen, in grado di riconoscere e gestire più tocchi contemporaneamente (Jeff Han della New York University) :

e anche (sempre da Jeff Han)

per arrivare a qualcosa che sarà simile, ma molto migliore di PointScreen, un’ interfaccia sviluppata presso il Fraunhofer Institut di Brema, in Germania (ricordate? uno dei migliori codec mp3 proviene dallo stesso istituto):


Debian Live per Sony PlayStation 3 (PS3)

Probabilmente si tratta della prima versione di Debian GNU/Linux che può girare su Sony Playstation 3, PS3, senza necessità di installare nulla. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire il CDROM nel lettore e attendere che la magia si compia.

Il progetto è di Takeshi Yaegashi. Debian live CD for PlayStation 3 consiste di un singolo CD avviabile che farà bootare la nostra PS3 direttamente in Gnome 2.14, completo di Firefox ed altri software utili. Nel CD è compreso anche il nuovo Debian Installer.

Alla home del progetto si possono reperire diverse immagini ISO, oltre alle istruzioni su come creare un CD personalizzato con i programmi di nostro gradimento.


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