“Buona Apocalisse a tutti!” è un libro scritto nel 1990 da due loschi e ineffabili figuri che rispondono ai nomi terrestri di Terry Pratchett e Neil Gaiman. Consigliatomi dal caro amico Tiziano, l’ho praticamente divorato in questi ultimi giorni e a mia volta lo consiglio caldamente a tutti! La prima edizione italiana è a cura di Mondadori, anno 2007.
Chi è avvezzo allo stile rapido e incisivo delle opere di Douglas Adams non farà fatica a calarsi nel clima della narrazione, imbevuto di non-sense tipicamente anglosassone, citazioni bibliofile e cinefile più o meno erudite (a partire dal titolo originale “Good Omens”, Buoni Presagi, ispirato al film apocalittico “The Omen”, Il Presagio).
Non rivelo nulla della trama, ma cito testualmente la quarta di copertina:
“Presi separatamente Terry Pratchett e Neil Gaiman sono due semidivinità letterarie. Insomma, più o meno. Ma basta metterli insieme perché scoppi l’inferno! Nell’aria si respira una evidente brezza apocalittica. Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 — grazie a Dio! — prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi.
È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano? Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità ) e un demone che apprezza la bella vita — ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani — non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica.
E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l’Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c’è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro… Buona Apocalisse a tutti! è una favola surreale e dark, eccessiva e divertentissima, che ricorda molto il miglior Douglas Adams e i Monty Python al culmine della loro follia creativa e le cui lodi saranno cantate sino alla Fine dei Tempi da tutti: devoti e dannati.â€
Tags: apocalisse, fantasy, libro, recensione, umorismo









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