Sono fermamente convinto che la libertà personale sia uno dei punti nevralgici su cui si basa l’ intera società e che, in questi giorni, uno dei campi di battaglia più significativi sia rappresentato dalla tecnologia informatica.
Ad oggi sono milioni le informazioni che vengono scambiate quotidianamente sul web e credo fortissimamente che una società matura e responsabile non possa non avere a cuore questo enorme patrimonio di dati. L’ accessibilità di questa mole incredibile di informazioni deve entrare a far parte del patrimonio culturale di tutti i soggetti coinvolti nel processo che porta alla circolazione dei dati: lo sviluppatore web, o la persona che per hobby mantiene un blog su internet fanno ovviamente parte di questa catena. Tanti di noi "sprecano" ore ed ore di tempo per rendere gradevoli o d’ effetto le proprie pagine, arricchendole di scripts, animazioni flash e quant’altro.
Personalmente preferisco usare il tempo che dedico a questo piccolo blog per renderlo ogni giorno più accessibile al più ambio numero di persone possibile, indipendetemente dalla loro posizione geografica, dal costo dell’ hardware a loro disposizione, dal livello di abilità visiva e/o auditiva, dal tipo di tecnologia utilizzata e dal mezzo informatico utilizzato. La scelta della piattaforma di pubblicazione di questo blog (WordPress) è dovuto principalmente a queste motivazioni. Si tratta di un mezzo abbastanza semplice da permettermi di potermi dedicare a raffinarlo nel poco tempo che gli dedico, ma al contempo caratterizzato da scelte ingegneristiche mirate ad una grande accessibilità ed in linea con gli attuali standard (in particolare con l’ XHTML Transitional del W3C, nella sua versione 1.0).
Nei prossimi giorni di portare tutto il sito (basato sul tema di default di WordPress 1.5, molto usabile di per sè) a XHTML Strict 1.0 ed ad un sempre maggior allineamento con le più recenti tecnologie e metodologie in materia di accessibilità.
Stay tuned!
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